Shiatsu: farsi trasportare dal respiro
07/11/09 00:19 Filed in: Shiatsu
Shiatsu significa, letteralmente, premere con le dita.
La pressione esercitata sul ricevente non è mai dolorosa. Non si tratta di spingere o premere usando la propria forza (poiché causerebbe tensione e chiusura nel sistema del ricevente) ma piuttosto di spostare, gradatamente, il proprio “baricentro” (Hara) verso il punto un cui ci si appoggia.
La pressione esercitata sul ricevente non è mai dolorosa. Non si tratta di spingere o premere usando la propria forza (poiché causerebbe tensione e chiusura nel sistema del ricevente) ma piuttosto di spostare, gradatamente, il proprio “baricentro” (Hara) verso il punto un cui ci si appoggia.
In questo modo, il praticante può porre la sua completa attenzione ai cambiamenti che stanno manifestandosi nel ricevente. La pressione esercitata, infatti, genera un progressivo mutamento del suo stato energetico che, deve essere percepito ed accompagnato dal terapeuta.
Nel contempo, questa qualità di pressione, favorisce l’affidarsi del ricevente.
Nello shiatsu vengono anche integrate tecniche di altre provenienze geografiche, quali gli stretching (nord europa). In questo caso però, oltre a favorire una allungamento della muscolatura, tali stretching sono mirati a superficializzare, dinamizzare, sbloccare i meridiani che scorrono in quel distretto corporeo.
Vi sono fondamentalmente tre stili di Shiatsu: lo stile del M° Masunaga, quello del M° Namikoshi ed infine lo stile del M° Ohashi.
Il M° Masunaga attraverso la sua grande sensibilità è riuscito ad individuare quelli che sono stati definiti estensioni di quei meridiani già descritti nell’ambito della Medicina Tradizionale Cinese. Queste estensioni vengono trattate, in genere, per lavorare sull’aspetto psichico-emotivo correlato all’Organo-Viscere al quale sono associate. I suddetti meridiani non hanno punti codificati. Fondamentale nel lavoro del M° Masunaga è l’impiego della tecnica Mano Madre Mano Figlia, dove la prima tonifica il Kyo (Vuoto energetico) e la seconda disperde il Jitsu (Pieno energetico).
Il M° Namikoshi sviluppa uno stile di shiatsu in cui più che avvalersi dell’azione energetica degli agopunti, sfrutta la loro azione sul piano neurologico. Inoltre, il suo stile prevede il trattamento del jitsu (il Pieno).
Il M° Ohashi sviluppa un stile che potrebbe essere definito “circolare” dove le tecniche si susseguono con continuità di movimento e, per questo, senza creare interruzioni (anche momentanee) nel lavoro. Questo stile, solo apparentemente semplice, è affascinante anche solo a vedersi.
Fulvio D’Alba