Meridiani

La parola Meridiano deriva dalla traduzione che i francesi hanno fatto del termine cinese Jing-Luo. Per cominciare dobbiamo ricordare che per la medicina cinese ogni assunto ha una sua logica, un suo senso, finché il Qi permea i fenomeni ossia, finché c’è vita. Dico questo perché il termine meridiano da più l’idea di una linea, tracciata con un certo rigore, su un piano bidimensionale, che con difficoltà ci riconduce a qualcosa di tangibile.
Jing-Luo invece è un percorso più simile ad un canale invisibile, un sottile filo, tirato, che ha la capacita di trasportare, veicolare dell’energia presente nell’individuo.
Il carattere antico è composto da tre ideogrammi: il primo rappresenta due bozzoli di seta che formano un filo di due capi attorcigliati, il secondo mostra il suolo sotto cui circola una corrente invisibile d’acqua il terzo è un uomo che ara la terra.
Jing, in realtà, significa cammino, via, attraversare.
Luo significa rete, collegare, connettere, legare.
Nei canali Jing-Luo scorre Qi ed essendo quest’ultimo definito materia sul punto di materializzarsi, si presume che gli stessi Meridiani siano una realtà “di transizione”.
Possiamo immaginare il nostro corpo coperto, tessuto, da una trama di canali, Meridiani, nei quali fluisce energia.
I Jing rappresentano i percorsi principali di questo sistema di interconnessione. Essi si dispongono, per quanto riguarda tronco ed arti inferiori, sull’asse verticale dell’individuo, mentre per gli arti superiori dal centro alla periferia e viceversa. I Luo sono dei rami che collegano i Jing diagonalmente.
I Jing-Luo portano nutrimento e vigore al corpo inumidiscono le giunture, i tendini le ossa. Attraverso queste vie privilegiate si ha un collegamento tra alto e basso e interno ed esterno.
I Meridiani, infatti, sono collegati agli organi e viscere.
Questi aspetti sono molto importanti nella pratica shiatsu, poiché attraverso le stesse relazioni dei quattro principi che regolano lo Yin e lo Yang, nell’individuo, trattando il meridiano (esterno) agiremo sull’Organo corrispondente (interno). Allo stesso modo per modificare una patologia che caratterizza la parte alta del corpo, si può agire seguendo il percorso del canale, sulla sua parte bassa…
A livello diagnostico è interessante riuscire a distinguere le patologie che colpiscono il Meridiano, da quelle che interessano Organo e viscere o vice versa.
In linea di massima, essendo i Meridiani più Yang (esterni, superficiali) rispetto agli Organi, essi sono più suscettibili alle patologie causate da agenti cosmopatogeni esterni quali: vento, freddo, umido, caldo e secco.
Più a lungo persistono i disturbi, più facilmente essi potranno instaurarsi a livello più profondo (Yin).
Sicuramente la conoscenza dei percorsi dei Jing-Luo è fondamentale per collocare una patologia o un disturbo su un piano energetico codificato.
Per una corretta diagnosi, è senz’altro d’aiuto imparare a percepire le condizioni di:
Pieno-Vuoto, Caldo, Freddo, Umido, secco e Vento presenti sui Jing-Luo.
Per quanto riguarda i punti individuati sui Meridiani possiamo dire che sono 360, la localizzazione è descritta, dai testi moderni, avvalendosi di localizzazioni anatomiche specifiche rispetto ai muscoli, tendini, piani frontali, saggitali ecc. dai testi classici attraverso segni corporei di più semplice individuazione, ad esempio mediante pieghe, ossa ecc.
Ad ogni punto è riconosciuto nome, numero e un’azione energetica specifica.

I TRATTAMENTI SHIATSU NON SONO DA INTENDERSI COME CURE MEDICHE O SANITARIE MA RIENTRANO NELLE PRATICHE PER IL MIGLIORAMENTO E MANTENIMENTO DELLA SALUTE
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